• Monitoraggio Inquinanti Organici Persistenti (POPs)

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Monitoraggio Inquinanti Organici Persistenti (POPs)

Monitoraggio Inquinanti Organici Persistenti (POPs)

Il recente Regolamento (UE) n. 2019/1021 del Parlamento Europeo abroga e sostituisce il Regolamento (CE) n. 850/2004 relativo agli inquinanti organici persistenti (POPs) soggetti alla Convenzione di Stoccolma, il cui uso è vietato.

Questo nuovo aggiornamento amplia l’elenco delle sostanze aggiungendo il pentaclorofenolo e i suoi sali ed esteri e il Decabromodifenil Etere (BDE 209) e propone la necessità di una tempestiva revisione dei limiti per i PBDE.

Pertanto l’elenco di composti ad oggi da monitorare sono un gruppo di pesticidi, gli alcani C10-C13 (paraffine clorurate a catena corta SCCP), i bifenili policlorurati (PCB), l’esabromo bifenile, i polibromo difenil eteri (PBDE), l’acido perfluorottano sulfonato e relativi derivati (PFOS-PFOA), i naftaleni policlorurati (PCN), le diossine e dibenzofurani, gli esabromo ciclo dodecani (HBCDD) e il pentaclorofenolo e i suoi sali ed esteri.

L’elenco di composti dell’Allegato IV e i relativi limiti devono essere considerati per la classificazione e la gestione di un rifiuto pericoloso in conformità alla Direttiva 2008/98/CE e alla Decisione 2014/955/UE.

Gli obblighi introdotti da questo regolamento sono entrati in vigore dal 15 Luglio 2019.

Nel file allegato troverete tutti gli standard specifici per eseguire le analisi secondo il recente aggiornamento.

Scarica l’elenco dei prodotti:

Tutti i prodotti proposti sono prodotti in conformità alla ISO 17034 e sono riferibili NIST.

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