• Monitoraggio Inquinanti Organici Persistenti (POPs)

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Monitoraggio Inquinanti Organici Persistenti (POPs)

Monitoraggio Inquinanti Organici Persistenti (POPs)

Il Regolamento (UE) n. 460/2016 della Commissione Europea reca nuove modifiche al Regolamento (UE) n. 1342/2014 che a sua volta aggiornava il Regolamento (CE) n. 850/2004 relativo agli inquinanti organici persistenti (POPs) soggetti alla Convenzione di Stoccolma, il cui uso è vietato.

Questo aggiornamento amplia l’elenco delle sostanze aggiungendo la classe degli HBCDD e definisce i valori limite di concentrazione massima delle sostanze. Pertanto l’elenco di composti ad oggi da monitorare sono un gruppo di pesticidi, gli alcani C10-C13 (paraffine clorurate a catena corta SCCP), i bifenili policlorurati (PCB), l’esabromo bifenile, i polibromo difenil eteri (PBDE), l’acido perfluorottano sulfonato e relativi derivati (PFOS-PFOA), i naftaleni policlorurati (PCN), le diossine e dibenzofurani e i nuovi aggiunti esabromo ciclo dodecani (HBCDD).

Come stabilisce l’articolo 2 dell’allegato alla Decisione 2014/955/UE, questi elenchi di sostanze e i relativi limiti devono essere considerati per la classificazione di un rifiuto come pericoloso.

Gli obblighi introdotti da questo regolamento sono entrati in vigore dal 30 Settembre 2016.

Nel file allegato troverete tutti gli standard specifici per eseguire le analisi secondo il recente aggiornamento.

Scarica l’elenco dei prodotti:

Tutti gli standard certificati sono prodotti secondo il sistema di qualità di ULTRA Scientific, certificato ISO 9001 e accreditato ISO 17025 e ISO Guide 34 e sono riferibili NIST.

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